“I giovani sono noiosi, hanno riti prevedibili e tediosi!
I giovani sono datati, abboccano ai miti più scontati.
I giovani hanno un gran talento per urlare forte controvento.
I giovani sono molto curiosi, sai, si uccidono per una foruncolosi.”

Così cantavano Freak Antoni e gli Skiantos.

Ma ai giovani credio da sempre.

Il mio personale impegno formativo in Università a Bergamo così come, proprio in questi giorni, nella selezione di start up di valore con HTSI de Il Sole 24 ORE ne sono solo un esempio.

Ai ragazzi ho sempre lasciato diritto di parola nel su AES Arts+Economics: ai rappresentanti di Ultima Generazione, che hanno scritto sulla rivista e che ho fatto incontrare con ICOM e i direttore dei musei per trovare linguaggi comuni di fronte al cambiamento climatico e culturale; ai partecipanti del Forum FRA di Pescara, come a Scomodo, il collettivo nato nel 2016 a Roma dalla volontà politica di un cambiamento sociale e culturale e che ha da pochissimo annunciato l’acquisto dei 1.400 mq di Eastriver a Milano per farne un centro di aggregazione giovanile e di produzione di eventi culturali. Con Scomodo e, in particolare, con Aurora De Toffoli abbiamo parlato di margini nel numero di AES di luglio (leggi qui).

E infine l'impegno conFondazione EOS che agli adolescenti dedica tutte le sue energie.

Non è un'epoca facile per essere giovani. Incertezze economiche, cambiamenti climatici, crisi geopolitiche sono una minaccia costante. Aiutarli è il minimo.

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