C'è una domanda che raramente viene posta: perché esiste il mercato dell'arte e non esiste il mercato del teatro?
Il teatro ogni sera ricomincia da zero senza lasciare niente da vendere. Forse è questo il suo atto critico più radicale. E forse la domanda interessante non è perché il teatro non abbia un mercato ma perché abbiamo smesso di considerare un pregio il fatto che qualcosa non possa essere comprata due volte.
Un nuovo articolo per il Giornale dell'Arte